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martedì 2 marzo 2010

Il potere del vento: Roma - Ostia

Arrivo a Roma sabato sera intorno alle 18.30, la temperatura è molto gradevole, la vivacità di Roma si nota subito usciti dalla Stazione Termini, un velocissimo giro per le strade della capitale e via a cena, a Testaccio, da Felice, ristorante rinomato per la tipica cucina romana, forse non proprio indicato per la cena pre gara, ma ne è valsa la pena per la bontà del cibo e la bellezza del locale.
Dopo la cena, due passi per favorire la digestione e a nanna, la mattina dopo la sveglia suonerà alle 6.30.
Sono andato a Roma molto forzatamente, le mie condizioni di forma non sono il massimo, mai i miei infortuni, non ultimo quello di venerdi al polpaccio non facevano pensare di riuscire a correre, ma ragionando e pensando e valutando decido di andarci lo stesso.
Domenica mattina, all'arrivo all' EUR, scendo dal pullman che mi ci ha portato, e qui ringrazio gli amici Tiziano e Patrizia dell'Atletica Villa Aurelia Forum, che mi hanno ospitato, provo a corricchiare qualche minuto e i dolori sono minimi e decido di partire e poi come andrà, andrò......
La partenza non è delle migliori, poco riscaldamento per via dell' ingresso in griglia mezzora prima, le gambe non girano, anzi mi sento legnoso, arrivo alla famosa salita del camping facendo una fatica incredibile, giro a 3'50/km, ma con uno sforzo troppo superiore alla normalità, finalmente la strada spiana, mi ricordo che ora c'è la discesa, penso e mi dico, o ti metti a correre seriamente, o fermati, mi concentro talmente tanto che mi butto giù a tutta, i dolori non li sento, il vento fastidioso lo allontano con il pensiero di essere bucato e mi oltrepassa, (grazie a Orlando Pizzolato, questa me l' ha insegnata lui) e dopo un bel 3'20 in discesa, incanalo una serie di km a 3'40 fino alla rotonda, poi lungomare in andata bellissimo, vento a favore, ancora km a 3'33 ma al ritorno si salvi chi può, il vento è fortissimo, in alcuni tratti mi sembra di correre sul tapis roulant, mi sembro fermo a fare una fatica assurda, il km 20 manco lo vedo, poi mi diranno che era per terra, 100 metri all'arrivo, ormai è fatta, 1'19'07, incredibile per come stavo e 4 minuti abbondanti in meno di Verona della settimana precedente, sono contento, felice, di più.
Dopo la gara rientro al Forum con gli amici dell'Atletica Villa Aurelia, posto fantastico il forum, terme, idromassaggi, bagno turco, sauna e pranzo nel ristorante.
Tutto molto veloce, il treno è pronto in stazione per il ritorno.
Tutto troppo in fretta questo week end romano.......ma tutto molto piacevole, a partire dalla favolosa compagnia per finire con il mio splendido.............(non lo dico, immaginate voi)

lunedì 22 febbraio 2010

Splendida Verona

Dopo aver corso, anzi passeggiato nel cross di Monza sabato pomeriggio, parto per Verona sabato pomeriggio. Arrivo nella citta' di Romeo e Giulietta poco prima di cena, aperitivo in un locale di Piazza Erbe e cena in un ristorante che suscita in me ricordi di altri tempi, dove la corsa ancora non faceva parte costante della mia vita, ma quando nel 1990 facevo il servizio militare, ero solito cenare la sera.
Che ricordi, che emozioni, 20 anni prima tutte le sere ero li a cenare, il locale e' cambiato, si e' ingrandito, ma la conduzione familiare e' sempre la stessa e ho rivissuto momenti di vita che mai potro' dimenticare, splendido.
La mattina, al risveglio, la gamba non fa giudizio, sono indeciso se partire o meno, provo una corsetta ma dopo 10 metri mi fermo, troppo dolore, penso di non correre, ma non ne sono convinto, riprovo dopo 10 minuti, la forza d'animo mi rende meno negativo, decido di partire e di fare quello che riesco.
Lo sparo alle 9.59, primo km a 3'45, la gamba scaldandosi sembra piu' sciolta, arrivo al decimo km tranquillo, media 3'49, poi inizia il calo dovuto a due settimane di non allenamenti, la stanchezza si fa sentire, i km passano ma lenti, finalmente vedo l'Arena, spettacolare il passaggio al suo interno, ho avuto la fortuna di entrarci praticamente da solo, solo 2 o 3 erano con me, si esce in piazza Bra, 200 metri e si arriva, 1h23, finale in calo, ma se penso che non dovevo neanche partire, devo essere solo contento.
Ora spero solo di potermi allenare, domenica alla Roma-Ostia, altra gara di allenamento per sperare poi di fare una stramilano a livelli eccellenti.

Vedremo.    

Diabolik

sabato 20 febbraio 2010

L'indecisione del momento

Cosa fareste se siete 6° in classifica e oggi è l'ultima gara disponibile per i punti, sapendo già che sabato prossimo a Carate non correrete per altri impegni?
La gamba è migliorata molto, ma sarà il caso di provarci?
Per poi magari non entrare neanche nei primi 6 e rischiare?
Poi domani vorrei fare un buon allenamento a Verona, correre la mezza almeno a ritmo di corsa media.
E poi per vincere un cesto di prodotti alimentari ne vale la pena rischiare?
Non lo so, ci sto pensando da ieri, e la voglia di provarci c'è, ma la voglia di correre nel fango non proprio.
Allora farò così, vado a Monza, mi cambio, mi riscaldo e decido, se non me la sento, mi alleno nel parco su asfalto.
Credo sia una bella pensata, che ne dite?

Diabolik

martedì 16 febbraio 2010

Giunti a questo punto, non so se...............

i cross servano veramente a qualcosa per i maratoneti.
Sabato ho corso la quarta prova del Campionato Brianzolo a Seveso, ma, oltre ad essermi infortunato al bicipite femorale, io di vantaggi di potenza aerobica, muscolare, o quant'altro non ne sento proprio, anzi mi sembra di andare addirittura sempre più lento.

Sarò anche prevenuto, perchè i cross non mi piacciono, correre per i prati sconnessi mi rende nervoso, non amo particolarmente la natura, quindi sarà anche quello, amo la strada ,il cemento, l'asfalto, preferisco correre in mezzo alle macchine ma sull'asfalto piuttosto che in un bosco.

Pensate che avendo avuto i sentieri dell 'Adda a disposizione per anni, in 15 anni di allenamenti mi sarò allenato solo 5 volte, poi sempre sulla strada, la vera "pista" del podista, secondo me.
Sabato, forse corro a Monza, ma solo per la classifica, sono sesto, ho perso una posizione, non potendo spingere a dovere a Seveso, lo so che mi contraddico, non dovrei correre, ma alla fine la competizione viene fuori e mi farò trascinare sulla linea di partenza, ma sicuramente e qui non mi smentirò, sabato sarà l' ultimo cross che correrò nella mia carriera. Basta.
Questa settimana non mi allenerò, devo far riposare il bicipite, domenica correrò la mezza di Verona, dove farò un buon allenamento di 21km di corsa lenta, e poi......si vedrà come la gamba reagisce.
Buone corse a tutti,

Diabolik

(nella foto in alto il passaggio al primo giro, nella foto in basso la preoccupazione dell' infortunio)

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