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sabato 23 maggio 2009

Trooppo caldo

Soffro terribilmente questo caldo, spuntato all' improvviso.
In questa settimana ho fatto solo 2 uscite di allenamento, giovedì e venerdì, in entrambi i casi 10km, ma ho soffrto il caldo come fare 3 maratone di seguito.
Martedì e mercoledì mi sono dedicato alla bici, domenica 31 maggio esordisco nel duathlon di Parma, chissà e mi chiedo anche ma chi me lo ha fatto fare.
Penso di divertirmi, che poi alla fine è quello che voglio.
Vi terrò aggiornati in settimana.
Diabolik

martedì 12 maggio 2009

cronaca di un ritiro......annunciato.

Praga 10 maggio 2009, ore 10.37, km 25
Qui finisce la mia maratona.
Già la mattina le premesse non erano delle migliori, colazione normale, un giro fuori dall' albergo, giornata calda già alle 8 del mattino.
Con il mio amico Cipo, verso le 8.20 ci incamminiamo verso la partenza, in Piazza dell' Orologio, a circa 300 metri, già parecchi runners si scaldano, si preparano, si parlano..........io e il Cipo invece, non ci scaldiamo, pensiamo di usare i primi km per riscaldarci, incontriamo Luca Speciani, scambiamo due parole e entriamo nella nostra griglia di partenza.
Alle 9 lo sparo.
Già al 2° km sento che il motore fa fatica a girare, non ero molto allenato, sapevo che non potevo andare oltre i 3'55/km, e infatti parto prudente, cioè al ritmo prefissato, il caldo si sente, per fortuna ogni 2,5 km c'è un ristoro con le spugne, sennò avrei finito anche prima.
Il percorso è un susseguirsi di saliscendi, cavalcavia e sottopassi, e per la mia condizione non era il massimo, intanto i km passano, arrivo alla mezza e passo molto regolare, 1'22'40, neanche male, e ora inizia la testa a non rispondere più, tanto che i successivi 2 km li corro a 4'05 e 4'10, manca la testa, la chiave del ritiro, la testa mi convince che non posso andare avanti, le gambe non rispondono seguendo quello che dice la testa, al km km 23 incrocio Ale e gli annuncio il mio prossimo ritiro, km 24 4'15, è la fine, al 25° prima di salire sul ponte che portava al di là del fiume, salto le transenne, esco dal percorso, lancio uno sguardo al cielo, penso e ripenso, la mia maratona è finita.
Mi siedo per terra, affranto dalla delusione, resto li per 5 minuti, poi torno alle transenne e aspetto il passaggio di Ale, che neanche vedo, e torno verso l'albergo.
Nel tornare ripenso a questi mesi, all' infortunio di febbraio, al ritiro della stramilano, ad oggi......proprio un periodo negativo, la canotta ROAD sudata, ma non portata all' arrivo, come a Milano, una delusione vedersi fuori, una delusione perchè era meglio correre anonimi, da liberi, tanti pensieri che oltrepassano la realtà, che ti portano in un mondo irreale, forse era meglio neanche venirci, pensavo che era meglio restare a Milano, correre alla montagnetta, correre il trofeo Massari, invece ero qui solo con il mio ritiro.
Dopo la solita doccia che manda via sempre tutti i dolori, torno all'arrivo, aspetto Ale, ma neanche qui riesco a vederlo e lo ritroverò dopo in albergo stanco, ma contento di averla finita con tanta voglia di portare a casa la medaglia. Il fattore mentale, la voglia di farcela, quello che mi è mancato, quello che mi ha bloccato.
Oltre alla delusione, comunque mi resta il fatto di aver rivisto una città sempre molto bella, e il desiderio di correre sempre verso un traguardo che alla fine prima o poi dovrà tornare ad essere mio.
Diabolik

lunedì 20 aprile 2009

TORINO : un allenamento durato una maratona

Non dovevo farla tutta, invece visto il tempo meteorologico pessimo, sono stato costretto a farla tutta.
Non sono impazzito, dovevo farne solo 36 di km, ma poi, proprio per la pioggia, sono andato avanti fino alla fine.
Mai avrei pensato di correre il 19 aprile con un freddo cosi, se mi fossi fermato al 36^ sarei congelato ad aspettare i pullman dei ritirati, quindi sono andato avanti fino alla fine.
Mi spiace non aver incontrato gli altri Road, solo il Cipolat, ma eravamo nello stesso hotel, ma sono arrivato sabato sera dopo le 18, in tempo per andare allo stadio ad assistere ad Juve-inter, poi dopo la partita una birra con l'amico Cipolat e via a dormire.
La sveglia suona alle 7, una sbirciata fuori e piove, colazione e in camera fino alle 9, il Cipo ha trovato un albergo a 300 metri dalla partenza, quindi solo 10 minuti prima del via siamo usciti, riscaldamento tanto non serviva, dovevo fare un allenamento e avrei usato i primi km per riscaldarmi.
Alle 9.20 il via, si parte......
Il primo km manco lo vedo, non so a quanto sto andando, avrei voluto partire intorno ai 4'20, il secondo lo vedo e fermo il crono, 8'17, un po' forte ma d' altronde siamo appena partiti...ci sta.
Via che si susseguono i km resto con un gruppetto di gente che corre intrno ai 4'10, ma al decimo gia' perdiamo unita', brutto segno...per loro, io continuo con il mio passo.....ed arriviamo alla mezza in 1'28'30... a questo punto l' allenamento prevedeva di accellerare un po', ma tuttavia non sapevo delle salite, si perche' dal 21 al 28 sale e sale e risale.....pero' continuo.....fino allo scollinamento di corso Francia ove iniziano 12 km di rettilineo lunghissimo, in leggera discesa alcuni tratti, 12 km di pensieri.....penso agli amici impegnati a Nizza, quelli a Rimini nei campionati di duathlon, libero la mente dal fare gli ultimi km, arrivo al 36, dove dovevo fermarmi, ma il crono e' stabile intorno ai 4/km, se mi fermo, vi ripeto mi sarei congelato e via verso Piazza Castello dove c'e' l'arrivo e il nostro Brambilla speaker che arrivando con la canotta Road non manca di nominarmi....canotta road coperta lungo tutto il tragitto da una maglietta bianca che avrei dovuto gettare ma non ho avuto il coraggio di fare dal freddo che avevo.
L'ho tolta solo al 41,7, per arrivare con il pettorale visibile e nel toglierla ho anche perso la bandana, ma mi sono chinato a raccoglierla tanto da arrivare con maglietta e bandana in mano.
Taglio il traguardo in 2'55, prendo la medaglia, tolgo il chip e via in albergo, sempre a 300 metri per una delle docce piu' calde mai desiderate.
Adesso mi aspetta Praga il 10 maggio e poi l'esordio nel duathlon, penso a Parma il 31 maggio.
Diabolik

giovedì 16 aprile 2009

UNA NUOVA IDEA

E' un pò che ci pensavo, le imprese di Fabio e Ale mi hanno convinto, l' idea si trasforma in realtà : compro la bici da corsa.
E vi dico di più, l'idea è anche di fare un duathlon sprint a Parma il 31 maggio.
Sono un pazzo, lo so, ma io son fatto così.......e non aspetto, decido una cosa e la faccio.
Arriverò tra gli ultimi, e vabbè, migliorerò certo, ma il bello sarà dopo un anno, quando la sfida con gli amici inizierà a divertirci. Essì, dopo un anno, ho bisogno di capire i meccanismi, di allenarmi, di provare salite e discese, ah le discese, saranno un incubo, meglio la salita....
Vi terrò aggiornati sulle evoluzioni del diabolik ciclista, per ora continuamo a correre, domenica sarò a Torino per correre 36 km della maratona, l' idea di Praga esiste e bisogna andarci preparati.....
A presto
Diabolik

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