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mercoledì 13 luglio 2011

Voglia di velocità

Dopo una settimana di scarico, solo corsa lenta e una serie di potenziamento muscolare, oggi il programma prevedeva 4x1500 + 2x1000.
Visto le temperature elevate e la gran umidità di questi giorni, decido di correrle al riparo dal sole, lungo una stradina di campagna a ridosso del monte Canto, asfaltata ma non completamente pianeggiante, un pò ondulata, ma non troppo.
La cosa non mi dispiace, così abbino anche un pò di forza muscolare.
Parto per un po' di riscaldamento, intanto prendo i riferimenti, il percorso, prima che la strada salga veramente misura 1600 metri e quindi si addice benissimo al mio lavoro.
Il primo 1500 lo corro in 5'25, sono ancora imballato, non sciolto e sento anche già un po' di fatica, recupero 2 minuti e parto per il secondo, sento le gambe più sciolte e lo corro in 5'18, così il terzo e il quarto in 5'21 e 5'18, 2 minuti e parto per il primo 1000, nelle gambe poca spinta, i 1500 si sentono, il crono segna 3'30, dovevo e volevo farlo un po' più veloce, recupero lentamente e via per l'ultimo, fino ai 500 corro bene, poi stanchezza e fatica hanno il sopravvento, il crono è 3'32, altri 7-8 minuti di defaticamento e l'allenamento finisce.
Posso essere soddisfatto, era tempo che non facevo lavori importanti, la preparazione del passatore mi ha rallentato parecchio e rimettersi in carreggiata è dura, ma con impegno e fatica, tanta fatica mi sembra di essere tornato sulla strada giusta.

Alla prossima,
Diabolik

martedì 5 luglio 2011

25 giri di pista ai campionati regionali

25 giri di pista equivalgono a 10000 metri, e sono lunghi, interminabili, monotoni.
La gara era in programma sabato 02 luglio a Busto Arsizio alle 18.20, valida per i campionati regionali master, ma il protrarsi dell'attesa è stata interminabile, ritardi su ritardi si sono accumulati tra le varie gare in programma tanto che la nostra partenza è stata data intorno alle 20.10.
E' snervante attendere così a lungo, quando ti prepari e inizi il riscaldamento per le 19.30 ipotetiche, ma ancora tanto da aspettare, in modo di farci partire ormai tutti a freddo.
Siamo in 31 iscritti tra le varie categorie, e scorrendo la lista degli iscritti vedo vari amici, della mia categoria, credo che possiamo giocarci il titolo io e Roberto Cella dell' Atletica Lambro, un pò di pretattica, ovviamente nessuno è in forma, nessuno svela i propri piani, io sono reduce da una contrattura ad una coscia avuta 15 giorni prima, in settimana era rientrato tutto, ma non avevo potuto svolgere la rifinitura come volevo, visto che la preparazione del passatore mi aveva rallentato e volevo ritrovare brillantezza e velocità.
Partiamo ad un ritmo umano, primo km a 3'35, Brambilla dell'atletica Busto se ne va, d'altronde è il più forte e non ha rivali, fortunatamente è un MM40, corriamo controllandoci io e Roberto, dietro Matteo dei Gamber de Cuncures ci segue come un'ombra, lasciandoci sfogare e sapendo di poter lottare solo per la seconda posizione, visto che Brambilla è irrangiubile.
Intorno al 4° km, Matteo mi urla che Roberto è fermo, guardo intorno ma non lo vedo, poi lo vedrò fuori pista, do un'altra occhiata alla pista e vedo che l'altro della mia categoria ha circa 150 metri di svantaggio e ormai siamo a metà gara, passiamo al 5000 in 17.48, con Matteo decidiamo di tirare due giri a testa, a me è servito molto il suo aiuto per continuare a spingere, forse da solo mi sarei adagiato a tenere solo la posizione, ma in ballo c'erano anche i punti per la gara di società e il buon Luciano, caposquadra, mi avrebbe "massacrato" se avessi mollato.
I giri passano abbastanza veloci con questo ritmo e con questo modo di fare, a un giro dalla fine urlo a Matteo di andare, lui sta sicuramente meglio, io, comunque, riesco a non farmi doppiare da Brambilla, spingo l'ultimo giro un pò di più e chiudo in 35'55, campione regionale di categoria MM45.
Una bella soddisfazione, una bella serata con dei grandi amici sportivi.

Diabolik

mercoledì 1 giugno 2011

Un tentativo non riuscito

Quando ho deciso di fare il Passatore mi è stato detto che più che una fatica fisica era una fatica mentale.
Non sapendo a cosa si va incontro, mi sono messo sotto e km dopo km ho effettuato un allenamento più che dignitoso per affrontarlo al meglio.
Correre cosi tanti km non mi era mai successo, i km passavano anche velocemente, gli allenamenti si susseguivano con andature lente, talvolta con monotonia, ma sempre fatti con parsimonia e fino all'ultimo km.
Ero sicuro di essere pronto, soprattutto mentalmente, per un'avventura simile, ma credo anche, che bisogna saper dire che non è avventura adatta alle mie caratteristiche.
E' una gara lunga, forse troppo lunga, forse troppo difficile, è una gara dove ero pronto di testa, ma forse non così forte fisicamente, come si dovrebbe essere.
E poi se ci si mettono anche i dolori dal 1° km, allora l'avventura diventa impossibile.
La partenza dal centro di Firenze è più da sagra paesana che da gara di simile importanza, il passaggio in duomo, due vie periferiche e incomincia la salita che porta a Fiesole, lunga ben 16km.
I dolori addominali mi costringono a correre male, se ne vanno e ritornano, la corsa non è fluida come dovrebbe essere in una gara cosi lunga, passo a vetta tre croci in qualche modo, sembra che le cose migliorino, in lontananza vedo i miei assistenti, fantastici, hanno preparato una scenografia da urlo con le loro magliette giallo flu, ognuno aveva il suo compito, chi passava i sali, chi le maltodestrine, chi i cambi, nella discesa veso Borgo San Lorenzo, i dolori addominali si infittiscono, sono costretto anche a camminare, ripartire e la giornata si vede che è proprio storta, rischio di finire sotto una macchina, io le curve le taglio anche se il traffico è aperto, sono in gara competitiva, le gambe danno i primi segni che non vogliono saperne, vorrei fermarmi e abbandonare tutto, proseguo fino a Borgo, incominacia la "famosa" salita della colla, 13km abbastanza impegnativi, salgo già alternando corsa e cammino, mi fermo nella macchina dell'assistenza, bevo e riparto, ma faccio 1km e mi rifermo, 20 minuti in macchina, il cronometro non lo spengo, la testa vuole andare avanti, non si vuole fermare, non vuole cedere, le gambe invece dicono fermati, dove vuoi andare, non ti portiamo da nessuna parte, ma dopo 20/25 minuti riparto, corro, si fa per dire, corro per me stesso e per "loro", che hanno creduto in questa mia avventura e sono lì, incapaci di dirmi qualcosa perchè vedono i segni della sofferenza e della delusione, corro solo un paio di km a 5'40, un giramento di testa e la decisione finale : MI RITIRO, il mio passatore finisce dopo 39,560metri.
Mi  cambio la maglia e salgo in macchina, sono molto deluso, veramente incazzato, mentre partiamo alla volta di Faenza in auto, mi addormento e mi isolo da tutto, la delusione è alta, ma non posso farci niente.
Ovviamente le consolazioni si sprecano, la prossima volta andrà meglio.........  ma credo che uno come me, che ormai corre da una vita, sa che non ci sarà un'altra volta, se nel 2007, dopo il ritiro di Parigi alla maratona, avevo detto, qui ci torno e mi rifaccio, Sabato sera ho detto che qui non ci ritorno più.
Era un'unica occasione, una carta da giocare e l'ho sprecata, bisogna sapersi accontentare di quello che si può fare, non si può strafare perchè ci vuoi tentare, perchè ti credi forte, non si può essere competitivi in tutto, bisogna sapersi porre dei limiti, credo che questo è stato il mio principale nemico, non aver capito che non era una gara adatta alle mie caratteristiche.
Resta il fatto di aver vissuto delle magiche emozioni, quando ho visto le magliette giallo flu, il cuore è andato a mille, i cartelli di incitamento, non oso immaginare cosa c'era di pronto per gli ultimi km, Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto e mi spiace avervi deluso,
io ci ho provato, ma è andata male..........

A presto

Diabolik

martedì 24 maggio 2011

brianza grand prix by night

Emozione, sudore e adrenalina hanno avvolto la sera del 21 maggio che ha visto svolgersi la prima edizione del "Brianza Grand Prix", gara podistica di 22km corsa in notturna, a coppie e a cronometro.

125 coppie presenti, boom di iscrizioni che ha visto gli organizzatori aumentare il numero delle coppie dai previsti 100 all'inizio delle iscrizioni.
La partenza davanti alla villa comunale di Verderio Inferiore con arrivo al centro sportivo di Paderno d'Adda, attraversando corti e centri di vari paesi limitrofi, salite ripide e sfiancanti, boschi e poco prima del finale costeggiando l'alzaia dell' adda per risalire da una delle salite più infami che un podista si possa aspettare.
Partecipo con l'amico Carlo, partiamo con il pettorale 122, quart'ultimi, alle 21:00:30, poco prima di noi le due squadre favorite con noi, partiamo subito forte, anche troppo, ma le gambe girano, i km passano, lasciamo Verderio Superiore, Paderno e Robbiate per entrare in Merate da una salitella non poco impegnativa, nella discesa dell'oratorio mi blocco, una fitta addominale fortissima, non riesco più a correre, tento di fermarmi, ma è peggio, il dolore fortissimo, penso anche di ritirarmi, Carlo mi incita a provarci e ripartiamo, perdiamo almeno 30/40 secondi mannaggia, siamo in centro Merate, come se nulla fosse successo riparto di gran carriera, tanto che anche Carlo fatica a starmi dietro, salita che ci porta al cimitero e ingresso nel primo bosco, abbiamo la luce frontale, ma è come non averla, non si vede praticamente nulla, si sente solo il respiro degli altri che via via raggiungiamo, usciamo dal bosco, ancora un paio di km e poi si rientra nell'altro bosco, quello più bello, quello che è ancora più buio, ma non mi fa paura, anzi lo affronto con molta sicurezza, si sente il rumore del fiume Adda, che sembra li vicino, ma non si vede, in effetti è sotto di 200 metri.... meno male che non si vedeva per chi non conosceva la zona, usciamo dal bosco, siamo li ancora a lottare per la vittoria, qualche km ancora e poi la lunga e ripida discesa in ciotolato che ci porta all'adda, una discesa che mi ha sempre fatto paura per la sua difficoltà, ma stasera siamo in gara, l'adrenalina ti nasconde la paura, ti fa scendere a picco, una delle squadre rivali è li, 20 metri davanti, loro vanno giù forte, noi altrattanto, non guardo tempi e ritmi, bisogna solo andare forte, lungo l'alzaia, il passaggio sotto il ponte di ferro è da brivido, nel buio totale della notte, ma siamo al punto cruciale, la famosa salita del ristorante " toscano", 500 metri di cui gli ultimi 150 al 18%, e dopo 21 km di saliscendi, la affrontiamo decisa, sono li a curare i rivali, Carlo accusa il colpo e si stacca, colpito da un dolore al fegato, in cima lo aspetto, entriamo al centro sportivo, giro di pista ed è finita, 1.24.43... un tempo eccellente, terzi, sul podio, un pò di rammarico ci resta, la mia sosta e il suo problema, ma alla fine siamo contenti, una bellissima serata.
Per concludere, una nota sull'organizzazione, prima edizione, uscita splendidamente bene, percorso presidiato benissimo, attraversamenti di strade senza problemi, navette per la partenza ottime, deposito borse, spogliatoi, ristori ,premiazioni......etc etc..... insomma una serata perfetta.
Ed ora, ci siamo, tra 4 giorni correrò il mitico "Passatore", 100 km da Firenze a Faenza, la pazzia si sta avverando, seguitemi, avrò bisogno di tutti voi!!!!!

ciao
Diabolik

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