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sabato 4 febbraio 2012

Scelte.....diffcili

Il 2011 e' ormai alle spalle e qualche soddisfazione podistica me la sono tolta, ma mi ha lasciato anche qualche delusione.
Ho corso 2 maratone praticamente identiche, Parigi ad aprile e New York a novembre, 2.44 entrambe e posso ritenermi soddisfatto, a febbraio una promettente Roma-Ostia in 1.15, 2 maratone da pacer, Roma e Padova entrambe in 2.59.50 ma a maggio la delusione maggiore, il ritiro al passatore dopo averlo preparato facendo tanti di quei km che ancora oggi forse mi stanno pesando.
La stagione poi si e' conclusa facendo il pacer a Firenze.
La programmazione del 2012 e' quasi completata, almeno per la prima parte dell'anno, partecipero' nuovamente alla Roma-Ostia, cercando un buon risultato cronometrico, che mi dia fiducia per affrontare la maratona primaverile, che dovrebbe essere quella di Milano, dico dovrebbe perche' ad oggi non ho ancora la certezza di voler tornare a correre  la' dove il pubblico e' talmente ostile alla maratona tanto che non la corro dal 2007.
Quest'anno c'e' la novita' del traffico chiuso, che poi e' una giornata ecologica, quindi qualche euro 4/5/6, in giro ci sara' e ne basta uno per rovinare tutto.
Traffico chiuso vuol dire che il percorso e' chiuso interamente al traffico, non giornata ecologica....comunque forse abbiamo visioni diverse di vedere il problema.

Tra l'altro, mi sembra anche che ormai la maratona sia diventata il supporto della staffetta, ormai forse anche piu' importante per la raccolta di fondi per le varie associazioni, altro motivo per il quale la scelta cadrebbe altrove, si intende non per la beneficenza raccolta, ma per la gara di contorno....come sembra che stia diventando.
Comunque sciogliero' i miei dubbi verso la meta' di marzo, la preparazione procede abbastanza bene, anche con questo freddo polare, bisogna solo aspettare quello che la mia testa decide di fare.....
mah, sono un po' matto, lo so, ma e' il bello della corsa essere un po' matti.

Diabolik

martedì 13 dicembre 2011

Pensando al 2012.....

Archiviato il 2011 ormai con 5 maratone corse, 2 tirate (Parigi e New york) entrambe corse praticamente uguali, 2.44.37 la prima e 2.44.55 la seconda, e 3 da pacer delle 3 ore (Roma,Padova e Firenze)si pensa alla programmazione del 2012.
il calendario delle gare sempre piu' fitto scorre sotto i miei occhi, non voglio fare troppe gare, una mezza e una maratona fatte bene.
Per la mezza la scelta del periodo cade su febbraio, facile dire "RomaOstia", la mia mezza preferita, ma potrei deviare su "Verona", altra mezza molto ben organizzata e in una citta' dove ho lasciato una parte di me stesso.....poi fortunatamente ritrovata.
Ma la decisone piu' difficile da prendere e', dove correre la maratona, si perche' una maratona in primavera voglio correrla e vorrei anche correrla bene.
E dopo tanti pensieri e valutazioni la scelta e' caduta su Milano.
Non corro la maratona a Milano da diversi anni, credo dal 2006, da quando ormai lo scenario era impresentabile, dove si voleva farla passare come una gara importante ma lo spettacolo era da tapasciata di provincia....
Il blocco del traffico ha fatto pendere la bilancia sulla scelta, certo nulla e' sicuro, potrebbe essere meglio delle altre volte, potrebbe essere finalmente una maratona, potrebbe.... e potrebbe....
Io, da una parte me lo auguro, dall'altra forse c'e' una parte di me, che ancora non vuole dare questa fiducia e non ci crede, che spera che ancora una volta sia un flop, in modo da poter dire una volta per tutte basta a questa maratona.
Bisogna solo aspettare Aprile per sapere se la mia scelta e' stata giusta.
Per ora non pensiamoci troppo......

a presto

Diabolik              

p.s. nella foto il mio articolo uscito su "correre" di dicembre.....

martedì 29 novembre 2011

Firenze : un'emozione inaspettata.......

Un'emozione inaspettata...... un sogno indescrivibile....infinite distese sorvoliamo ad occhi chiusi.........parole di una bellissima canzone......ma anche emozioni vissute domenica scorsa a Firenze dove, ancora una volta, ho fatto il pacer o assistente di gara, come ci chiamiamo, delle 3 ore.
Quest'anno la giornata e' splendida, gia' al sabito un sole caldo scalda l'atmosfera e i nostri motori, all' expo passano tante persone, allo stand dei pacer molti ci chiedono consigli per il giorno dopo, come partite? siete costanti?....
La domenica mattina ci ritroviamo al ponte san niccolo' verso le 7.45, i palloncini sono gia' quasi tutti gonfiati, qualche parola con gli altri pacer, rituale di preparazione classica, foto di rito e alle 8.45 siamo in griglia di partenza per farci vedere e farci conoscere da chi in gara vorra' seguirci.
Intorno alle 9.20 lo sparo, subito cerchiamo di trovare il ritmo giusto, il primo km e' difficile correrlo, tantissima gente ma subito la nostra andatura e' pressoche perfetta, i km scorrono, entriamo nel parco delle cascine, col sole anche piacevole, intanto il nostro viaggio prosegue ininterrotto senza sosta ad un ritmo piu' che costante, alla mezza passiamo in 1.29.49, la strada scorre sotto le nostre scarpe , i passi di alcuni si fanno piu' pesanti, in questo momento dobbiamo entrare in scena, e' qui che la fiducia che si ha in noi deve essere messa in evidenza, incoraggiamo, prendiamo rifornimenti, in qualche caso anche usiamo espressioni colorite....
Il primo passaggio in centro, in seguito sul  ponte vecchio e nuovamente del duomo ci portano al 40 km, il mio gruppetto ha ancora una decina di persone, alcuni li recuperiamo e li sprono a seguirci, gli ultimi 200 metri sono i piu' belli, la forza che vedo nei volti di quelli che sono con me, la voglia di scendere sotto le 3 ore, la gioia di avercela fatta (2.59.50) ti ripaga della fatica comunque fatta.
Ogni volta che faccio il pacer mi accorgo e mi sorprendo di quanta gente ripone in noi fiducia, e questa va ricambiata nel migliore dei modi e gli abbracci e i ringrazimenti a fine gara sono la prova che il lavoro fatto e' servito a qualcosa.
 Fare il pacer non e' cosa facile, mantenere un'andatura costante per tutta la maratona non e' cosi semplice, avere la responsabilita' di un numero considerevole di maratoneti che vogliono abbattere il fatidico muro delle 3 ore ti invoglia, ti mette a dura prova, ma nello stesso tempo ti fa vivere quell'emozione inaspettata........e quel sogno, divenuto realta' per molti.....

Alla prossima.....
Diabolik



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