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martedì 12 aprile 2011

Parigi 4 anni dopo: una rivincita tanto attesa

Tanto è passato, era aprile 2007 quando al 28km ho abbandonato la maratona, c'ero rimasto molto male, gli allenamenti che avevo fatto, i km percorsi, ma il gran caldo di quel giorno e una giornata non proprio perfetta mi avevano costretto ad abbandonare la gara.
Tornare, quindi, aveva un sapore particolare, aveva uno spirito di rivincita molto forte.
Anche quest'anno il caldo si è fatto sentire, anche quest'anno tutto sembrava andare storto, la preparazione non era il massimo, ma qualcosa domenica mattina ha fatto scattare un meccanismo che forse non avevo mai provato prima di una gara, la mente rilassata e la voglia di correre, di correre forte verso il traguardo.
La maratona di Parigi è decisamente organizzata molto bene, la logistica gioca molto a favore e ogni cosa è curata nei minimi dettagli.
Il percorso è abbastanza impegnativo, la strada non è assolutamente piatta quasi mai, molti saliscendi impercettibili alla vista, ma che si sentono nelle gambe, i sottopassi del lungo senna, insomma non un metro facile, ma il calore della gente, l'incitamento modello "tour de france" in alcuni momenti, ti fanno scorrere i km molto piacevolmente.
In tutto questo sapevo di poter partire intorno ai 3'55/km, ma sembra impossibile, i km scorrono a 3'53, le gambe girano bene, solo un gran caldo nei primi 10km, dopo mi adatto anche a quello, sembra neanche sentirlo, il percorso è da pelle d'oca, si passa dalla bastiglia al chateau de vincennes, splendido, all'ippodromo nel bois de vincennes per arrivare alla mezza poco dopo, dove passo in 1h21m45, sto ancora bene, non sento ik nelle gambe, al 24° km si scende sul lungosenna, uno dei posti più belli della maratona, la gente è tantissima, il tifo alle stelle, un lungo tunnel mi porta al punto più critico, dove nel 2007 ho abbandonato la gara, quest'anno ho un appuntamento importante, lo passo con un po' di nostalgia e con molta emozione, ma con tanta voglia di rifarmi, avevo un conto in sospeso e me lo sono ripagato per bene, ancora 15 km, la tour eiffel sulla sinistra tanto bella e imponente, l'ingresso nel bois de boulogne, ultima fatica, lo stadio del parco dei principi, il roland garros, l'ippodromo di longchamp ci portano all'ultimo km, la mente si libera, le gambe volano ancora, km 42, rettilineo finale, ultimo sforzo, ultimi metri, il cronometro si ferma, 2h44m36sec, la partita è vinta, la rivincita è completa, Parigi val bene una maratona.
Non potevo chiedere di più, anzi neanche me lo aspettavo un tempo così, ma quando tutto gira per il verso giusto nulla ti può fermare, quando hai intorno un angelo tutto per te, nulla può andare storto.

Diabolik

2 commenti:

  1. Lo dico sempre che la vendetta va servita fredda e tu non hai sbagliato nulla!
    Grande Gianni!

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  2. Sei riuscito a fare capire benissimo come ti sei sentito quando hai oltrepassato quel punto dove anni prima ti eri fermato...emozionante...grande Gianni:-)

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